Descrizione
Si rende noto che nella Gazzetta Ufficiale n. 10 del 14.01.2026 è stato pubblicato il Decreto del Presidente della Repubblica con il quale è stato indetto per domenica 22 e lunedì 23 marzo 2026 il referendum popolare confermativo della legge costituzionale recante: "Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare" approvata dal Parlamento e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 253 del 30 ottobre 2025.
Il testo del quesito referendario è il seguente: "Approvate il testo della legge costituzionale concernente "Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare" approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 253 del 30 ottobre 2025
DISPONIBILITÀ A SUBENTRARE NELL’INCARICO DI SCRUTATORE E DI PRESIDENTE DI SEGGIO
Il Comune di Selva di Cadore, secondo quanto disposto dalla circolare della Prefettura di Belluno – UTG n. 4888 del 03/07/2026, intende raccogliere la disponibilità preventiva, da parte di cittadini elettori dello stesso Comune, a essere inseriti in un elenco aggiuntivo rispetto agli albi esistenti.
Tale elenco sarà utilizzato per garantire il subentro nell’incarico di scrutatore e, per chi sia in possesso di adeguati requisiti di studio e professionali, anche di presidente di seggio, nei casi di improvvisa mancanza dei componenti degli uffici elettorali di sezione originariamente nominati dalla Commissione elettorale comunale e dalla Corte d’Appello di Venezia, impossibilitati a garantire la loro presenza ai seggi.
La comunicazione di disponibilità a svolgere l’incarico di scrutatore o di presidente di seggio dovrà pervenire all’Ufficio elettorale entro venerdì 06 marzo 2026 e potrà essere consegnata a mano o trasmessa ai seguenti indirizzi di posta elettronica:
protocollo.selva@agordino.bl.it o comune.selva.bl@pecveneto.it
Anche chi fosse già iscritto negli albi di scrutatore e presidente di seggio potrà comunicare la propria disponibilità e avrà la precedenza nell’eventuale nomina, che potrà avvenire nell’imminenza della consultazione.
Si allega apposito modulo di domanda.
TERMINI E MODALITA' DI ESERCIZIO DELL'OPZIONE DEGLI ELETTORI RESIDENTI ALL'ESTERO PER IL VOTO IN ITALIA PER I REFERENDUM.
Per il referendum in oggetto gli elettori italiani residenti all'estero votano per corrispondenza.
La normativa fa comunque salva la possibilità di votare in Italia previa apposita e tempestiva opzione da esercitare in occasione di ogni consultazione e valida limitatamente ad essa.
Il diritto di optare per il voto in Italia deve essere esercitato ENTRO GIOVEDI' 24 GENNAIO 2026 utilizzando il modello allegato.
L'opzione dovrà pervenire entro il termine sopraindicato all'Ufficio consolare operante nella circoscrizione di residenza dell'elettore e potrà essere revocata con le stesse modalità ed entro gli stessi termini previsti per il suo esercizio.
Qualora l'opzione venga inviata per posta l'elettore ha l'onere di accertarne la ricezione, da parte dell'Ufficio consolare, entro il termine prescritto.
ELETTORI TEMPORANEAMENTE RESIDENTI ALL'ESTERO
La Legge 459/01 e s.m. prevede che l'opzione di voto per corrispondenza degli elettori temporaneamente all'estero pervenga direttamente al Comune d'iscrizione nelle liste elettorali entro il 18 febbraio 2026.
L'opzione potrà pervenire al Comune per posta ordinaria al seguente indirizzo: COMUNE DI SELVA DI CADORE - PIAZZA SAN LORENZO, n. 2 - 32020 SELVA DI CADORE (BL) o per posta elettronica al seguente indirizzo: protocollo.selva@agordino.bl.it o per P.E.C. al seguente indirizzo: comune.selva.bl@pecveneto.it.
L'elettore temporaneamente all'estero per esercitare l'opzione di voto per corrispondenza deve trovarsi all'estero per un periodo minimo di almeno tre mesi nel quale ricade la data di svolgimento della consultazione.
Si allega apposito modello di opzione.
VOTO DOMICILIARE
In base alla legge 7 maggio 2009, n. 46, che subentra alla Llgge 27 gennaio 2006, n. 22, hanno diritto a votare dalla propria abitazione:
- gli elettori affetti da gravissime infermità, tali che l’allontanamento dall’abitazione in cui dimorano risulti impossibile, anche con l’ausilio dei servizi previsti dall’articolo 29 della Legge 5 febbraio 1992, n. 104;
- gli elettori affetti da gravi infermità che si trovino in condizioni di dipendenza continuativa e vitale da apparecchiature elettromedicali tali da impedirne l’allontanamento dall’abitazione in cui dimorano.
Gli elettori interessati al voto domiciliare devono far pervenire al Sindaco del proprio Comune di iscrizione elettorale espressa dichiarazione attestante la propria volontà di esprimere il voto presso l'abitazione in cui dimorano, ubicata in qualsiasi Comune del territorio nazionale, in un periodo compreso fra il 40° e il 20° giorno antecedente la data della votazione.
Per le consultazioni referendarie del 22 e 23 marzo 2026 la richiesta dovrà essere presentata da martedì 10 febbraio a lunedì 2 marzo 2026.
Nella dichiarazione attestante la volontà di esprimere il voto presso l'abitazione ove l'elettore dimora, dovrà essere indicato l'indirizzo completo e possibilmente un recapito telefonico.
Dovrà inoltre essere inclusa la documentazione che segue:
- copia della tessera elettorale
- copia di un documento di identità
- idonea documentazione sanitaria rilasciata gratuitamente da un Funzionario Medico designato dalla ASL competente
Si allega apposito modulo di domanda
VOTO ASSISTITO
Chi è affetto da grave infermità fisica può esercitare il diritto al voto con l'assistenza di un elettore della propria famiglia o di un altro elettore liberamente scelto purché iscritto nelle liste elettorali di un qualsiasi Comune della Repubblica.
La legge 17/2003, permette di annotare in modo permanente il diritto al voto assistito, mediante l'apposizione di un timbro sulla tessera elettorale, nel rispetto delle disposizioni vigenti sulla tutela dei dati personali, per evitare all’elettore di dover produrre a ogni consultazione il certificato medico idoneo per ottenere l'assistenza.
Sono considerati elettori affetti da grave infermità i ciechi, gli amputati delle mani, gli affetti da paralisi o da gravi impedimenti agli arti superiori che non consentono di esprimere autonomamente il voto.
L’annotazione del diritto di voto assistito è apposta su richiesta dell’interessato, a cura del Comune di iscrizione elettorale.
La richiesta dovrà essere accompagnata da
- documentazione sanitaria rilasciata dall'Azienda Sanitaria Locale (la certificazione sanitaria dovrà attestare esplicitamente l’infermità fisica che impedisce all’elettore di esprimere il voto senza l’aiuto di altra persona)
- la tessera elettorale per l'apposizione del timbro
- copia di un documento di identità personale in corso di validità.
Si allega apposito modulo di domanda.
Allegati
Ultimo aggiornamento: 5 febbraio 2026, 16:15